ITALY: Trafficking cultural heritage, documentary at RAI

(in Italian), dal sito di ufficiostampa.rai.it

The videos are also online available following this link: Ladri di Belezza

“LADRI DI BELLEZZA”
Mercoledì 6 Giugno prima serata RAI1 ore 21.30

È il quarto mercato illecito del mondo: il traffico d’oggetti d’arte frutto di scavi clandestini e veri e propri furti. “Petrolio” ricostruisce per la prima volta in maniera completa, grazie a un’inchiesta durata più di un anno, il sistema di contatti, rapporti, scambi di danaro di una rete internazionale che fa girare questo mercato clandestino.  Attraverso fonti esclusive di magistrati italiani e statunitensi, dei carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, dell’FBI, dell’Homeland Security, grazie a interviste a esperti e archeologi, Petrolio è in grado di documentare i legami degli ultimi cinquant’anni tra organizzazioni criminali, collezionisti, case d’aste e mercanti sino ad alcune tra le più importanti istituzioni culturali e museali.
Un documento esclusivo rivela l’organigramma che lega semplici tombaroli e la mafia siciliana che giunge, attraverso una serie di passaggi tra esperti, curatori, collezionisti, case d’aste e mercanti, fino ai vertici di prestigiosi musei. Duilio Giammaria ha seguito le tracce del traffico internazionale fino in America da New York a Los Angeles, dove si giocano le carte del più grande mercato d’arte mondiale. I grandi patrimoni, da quello del petroliere Jean Paul Getty al leader della finanza internazionale Michael Steiner, usano l’archeologia e l’arte per darsi lustro. Questo flusso ininterrotto di centinaia di milioni ogni anno va ad alimentare il saccheggio e il traffico internazionale. Capolavori della nostra storia, di quella dell’umanità diventano preda di collezioni private esposte nei suntuosi appartamenti di Manhattan e talvolta prestati ai musei internazionali, dal Getty Museum al Metropolitan di New York.
Intervista esclusiva al generale Fabrizio Parrulli del comando del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e all’ex colonnello dei marines Matthew Bogdanos, che dopo il saccheggio del museo di Baghdad nel 2003 ha gestito il recupero di molti reperti rubati dall’Iraq. Oggi Bogdanos, giudice distrettuale di New York, continua a sequestrare capolavori rubati nelle case dei collezionisti e nelle sale dei musei.La lotta all’Isis, la nuova piovra internazionale che saccheggia i giacimenti di arte nel mondo, si svolge anche combattendo il traffico internazionale di opere d’arte. Lo dicono gli agenti speciali dell’Arts Quad dell’FBI, dell’Homeland Security e dello State Departement.
Nella guerra contro i trafficanti sono state vinte alcune battaglie: la telecamera di Petrolio documenta nella sede del Consolato Italiano a Park Avenue le opere recentemente confiscate negli Stati Uniti a mercanti, collezionisti e gallerie, che vanno ad aggiungersi a quelle già recuperate e in precedenza esposte nei musei americani, come il Cratere di Eufronio, capolavoro dell’arte etrusca, nel Metropolitan Museum di New York e la Venere di Morgantina, esposta per molti anni alla Villa Getty di Malibù, copia perfetta della Villa dei Papiri di Ercolano. La rete di migliaia di oggetti illecitamente venduti da due grandi trafficanti italiani Giacomo Medici, specializzato nel commercio clandestino di reperti etruschi e Gianfranco Becchina referente dei tombaroli siciliani, continua ancora oggi ad alimentare il traffico internazionale, prova ne sono i recenti sequestri effettuati a New York dall’FBI.
I nuovi responsabili dei musei stanno cambiando atteggiamento sulle politiche di incauto acquisto che hanno incrementato questo traffico? Il Getty Museum restituirà il prezioso bronzo l’Atleta di Fano attribuito allo scultore greco Lisippo, considerato un capolavoro assoluto?
I grandi capolavori dell’archeologia e dell’arte rientrati in Italia sono il monito per ricordare a tutti noi il valore del nostro patrimonio?


“EREDI UNICI”

Mercoledì 13 Giugno prima serata RAI1 ore 21.30
Con oltre tremila musei, duemila aree e parchi archeologici e quarantanove siti Unesco, l’Italia possiede il più ampio patrimonio culturale del mondo. Ma gli italiani, “Eredi Unici”, come lo preservano e lo utilizzano? I beni culturali sono i testimoni della stratificazione del nostro Paese, tra grandezza e debolezze. Petrolio esplora i meandri della nostra storia per cercare di capire come questa eredità possa aiutarci a vincere le sfide del presente.
All’Archivio di Stato di Venezia, è custodita la memoria storica della Serenissima, preziosi e antichissimi documenti che insegnano il buon governo e il rispetto delle acque; a Pisa, dove il ritrovamento di antiche navi romane dimostra come già duemila anni fa il territorio non preservato produceva catastrofi ambientali. I beni culturali continuano a emergere dagli scavi della Metropolitana a Roma, in Sicilia, al relitto romano di Capomulini, a Favignana i resti di una nave medievale. Duilio Giammaria si immerge a San Vito Lo Capo, su uno dei siti archeologici sottomarini più importanti d’Italia. Lo splendore della Sicilia e della sua storia, una terra spesso ferita da un’idea sbagliata di sviluppo industriale. Il restauro di antichi palazzi di Palermo da parte di privati illuminati è un segno di rivincita di una città già segnata da mafia e da incuria?
Come una famiglia che ha ereditato un vasto patrimonio, siamo in grado di lasciare questa eredità in buono stato ai nostri figli e di farla fruttare? Insieme al Fondo Ambiente Italiano, Petrolio analizza i modelli economici più virtuosi, da Villa del Balbianello sul Lago di Como alla tenuta agricola di Punta Mesco, che grazie a un turismo sostenibile recupera gli antichi terrazzamenti e tutela il delicato paesaggio.
Con la Fondazione Cariplo, la più importante fondazione bancaria italiana, che investe ogni anno centinaia di milioni di euro per il recupero di beni artistici e architettonici, Petrolio va alla scoperta dell’abbazia di Chiaravalle, capolavoro dell’arte cistercense.Dovunque ci si volti la ricchezza emerge, dagli ultimi sorprendenti ritrovamenti di Pompei alla tomba a camera perfettamente conservata riemersa alle porte di Roma. Noi, “Eredi Unici”, siamo degni eredi di questa ricchezza?

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